PD-Laveno Mombello

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Notizie locali (comunicati stampa)

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Comunicato stampa del 20/3/2015




ETICA E RISPETTO NON SONO DEL CENTRODESTRA DI LAVENO MOMBELLO
Dall’amministrazione Giacon non rispettato il patto di stabilità del 2014


Il consigliere del Centrosinistra Maria Rosa Arioli  ha letto il seguente comunicato all’inizio del Consiglio comunale del 19 marzo, abbandonando poi la seduta.

“La convocazione del Consiglio comunale del 19 marzo, in concomitanza con un’assemblea pubblica del gruppo consiliare di Centrosinistra, da tempo pubblicizzata e per la quale era stata richiesto l’uso della ex sala consiliare di piazza Italia , ci costringe a porre alla maggioranza di Centrodestra queste due domande. La giunta comunale era a conoscenza dell’assemblea pubblica? La giunta comunale ha convocato il Consiglio pur sapendo della concomitanza dell’assemblea del Centrosinistra? Quanto alla prima domanda, come può una giunta comunale essere così ”assente” dalle vicende politiche locali da non sapere dello svolgimento di un pubblico dibattito? Quanto alla seconda, si può supporre che la giunta comunale abbia volutamente fatto coincidere le due assemblee per creare problemi al gruppo Centrosinistra e quindi per non averne in consiglio? Nell’un caso e nell’altro è evidente il fallimento politico del Centrodestra che, chiuso nelle stanze del palazzo comunale, nemmeno si accorge, o peggio, fa finta di non accorgersi di quanto avviene sul territorio. È dal 22 dicembre, ormai quasi tre mesi, che non si tiene alcun consiglio forse con lo scopo di evitare di mettere in piazza, specie ora che sono prossime le elezioni, con  l’arroganza e la prepotenza che sono state il tratto saliente di questa giunta, l’inefficienza e l’incapacità amministrativa del Centrodestra, insomma il suo più che palese fallimento. Confermato anche dalla recente sentenza del Consiglio di Stato che ha respinto l’istanza del Comune contro il provvedimento del TAR, già negativo per il Comune, sulla vicenda della ceramica Lago, per la qual cosa le risposte alla nostra interrogazione diventano, alla data odierna, praticamente inutili.
Una giunta che, a quanto è dato sapere o prevedere, non ha nemmeno rispettato il patto di stabilità del 2014 e lascerà così il Comune in una situazione disastrosa dal punto di vista finanziario, pur avendo costretto i cittadini a pagare, all’aliquota massima, ogni tipo di tassa, dall’ICI-IMU, alla TASI, all’addizionale IRPEF…
Di fronte dunque a questa gravissima situazione e in modo esplicito al comportamento gravemente offensivo nei confronti del ”Centrosinistra” e dei suoi elettori, a nome del gruppo,  dichiaro l’indisponibilità a garantire una nostra presenza a questo consiglio”.


In contemporanea la serata pubblica di presentazione dei risultati del questionario ha avuto un successo più che soddisfacente, sia per la folta presenza di cittadini, sia per le domande poste ai consiglieri comunali presenti.

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Comunicato stampa del 6 febbraio 2015



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Comunicato stampa del Gruppo consiliare Centrosinistra e del PD di Laveno Mombello


LE AMNESIE DEL SINDACO GIACON

Il sindaco di Laveno Mombello non finisce mai di stupire. Purtroppo solo per  demagogia o scarsa e/o nulla veridicità delle sue affermazioni. Alle dichiarazioni del  liquidatore della Cooperativa Verbano, ormai dichiarata fallita dal Tribunale di Varese, aggiunge infatti su La Prealpina del 2 febbraio, alcune sue osservazioni scarsamente attendibili. La drammaticità dell’ex cooperativa, che vede soprattutto in grossa difficoltà gli ex soci e dipendenti, meriterebbe, da parte del sindaco, una descrizione più rispettosa e più veritiera della complessa e lunga vicenda. Accusare di inerzia le amministrazioni che hanno preceduto quella da lei guidata è poco generoso e molto irrispettoso. Per l’impegno che gli amministratori comunali hanno profuso nel tentativo di affrontare e portare ad una soluzione positiva la vicenda della Cooperativa. Il sindaco Giacon fa inoltre finta di dimenticarsi di essere stata anche assessore della Provincia agli inizi degli anni 2000 cui competeva esprimere pareri e decisioni vincolanti sulle destinazioni urbanistiche, specie quelle commerciali del comparto PRUSST, approvato dalla giunta provinciale leghista nel 1999! Ed è proprio da qui che bisogna partire per chiarire lo svolgersi della vicenda Cooperativa Verbano. La giunta comunale  leghista, a guida Trezzi, d’intesa con la giunta provinciale leghista, recepì l’accordo PRUSST che avrebbe consentito alla Cooperativa, tramite un operatore finanziario-immobiliare, di realizzare ben 150.000 metri cubi a destinazione residenziale, commerciale, turistica e di servizi. Dal 1999 al 2005 la maggioranza leghista, con il sostegno di Forza Italia, affronta il problema, ma non giunge mai a nessuna ipotesi di soluzione. La giunta di Centrosinistra, a guida Ielmini, a soli pochi mesi dal suo insediamento, approva, nel luglio 2005, il progetto di messa in sicurezza del deposito ceramico e, nel novembre 2005, un protocollo di intenti, sottoscritto dalla società finanziaria–immobiliare, che avrebbe consentito alla ex Cooperativa di realizzare quanto previsto dal PRUSST se non si fossero registraste iniziative di carattere pseudo legali all’interno della Cooperativa stessa, con il conseguente blocco della messa in sicurezza del deposito ceramico che sarebbe stato a carico degli operatori immobiliari e non del Comune o di altri enti pubblici, quale Regione Lombardia. Questa, tra l’altro, approvava una legge con il divieto di realizzare Centri commerciali nei Comuni delle comunità montane con evidente danno alla Cooperativa. Numerosi sono stati gli incontri con gli assessori provinciali e regionali di Centrodestra per trovare nuove soluzioni che sono approdate al… nulla. Nel 2009 la giunta di Centrosinistra delibera un nuovo protocollo di intenti ma gli operatori immobiliari non rispettano i tempi previsti e l’accordo decade. Il tutto viene rinviato al nuovo PGT che, a tutt’oggi, non è ancora in vigore! Con evidenti danni anche per la Cooperativa.
Cos’ha fatto la giunta Giacon-De Bernardi? Assolutamente niente, in quanto non risulta alcun atto di Consiglio o di Giunta che andasse incontro alla soluzione dei problemi della Cooperativa.
A chi imputare i vent’anni di inerzia, come dichiarato dal sindaco? Sicuramente alle amministrazioni comunali e provinciali leghiste e di Centrodestra (delle quali, come detto, faceva parte il sindaco Giacon) che non hanno prodotto alcuna ipotesi di soluzione. Purtroppo però il fallimento è in atto e ci auguriamo solo che ci sia qualche operatore disposto a fare investimenti ragionevolmente sostenibili, anche per le caratteristiche del nostro ambiente: non certo i sette o dieci piani di alberghi come prospettava un recente operatore. Ma da questa amministrazione cosa ci si poteva aspettare se non l’inefficienza e l’inefficacia?

Laveno Mombello 9/2/2014

 
 
 

Il 28 gennaio è stato firmato l’accordo fra il Consiglio Federale svizzero
e il Governo italiano con il quale si stabilisce che la Svizzera finanzierà
per un ammontare complessivo di 120 milioni di euro gli interventi
infrastrutturali necessari per permettere entro il 2020 il transito di
treni  con carichi di quattro metri di altezza agli angoli sulla linea di Luino
tra  il confine di Stato e Gallarate (via Besozzo) e Novara (via Sesto Calende).
Quest’impegno in previsione di un potenziamento del traffico sulla linea
della rete RFI che attraversa anche Laveno Mombello rilancia però alcune
questioni significative. Una prima concernente la necessità di innalzare la
soglia d’attenzione verso la sicurezza rispetto al transito di merci pericolose.
Allo stesso tempo risulta anche opportuno ridurre le cause di disagio,
ad esempio, colmando la lacuna della mancanza di barriere insonorizzanti
sulla linea in concomitanza dell'attraversamento del centro urbano.
Un’ulteriore importante problematica riguarda invece il sempre
maggiore disagio derivante dalla più frequente chiusura del passaggio a
livello in entrata a Laveno (amplificato dalla presenza del secondo
passaggio a livello della linea Laveno-Varese-Milano di Ferrovie Nord):
rispetto soprattutto a quest’ultimo tema, negli ultimi anni sono stati
presentati, discussi e approvati anche in Consiglio Comunale importanti
progetti legati ad una nuova viabilità in entrata a Laveno Mombello, che
avrebbero portato alla risoluzione della problematica legata ai passaggi a
livello: progetti di cui però si sono in fretta perse le tracce fra Ente Locale,
Provincia e Regione.
Auspichiamo pertanto che, così come si sta predisponendo ogni cosa in
accordo con la Svizzera per il futuro maggior utilizzo della linea
ferroviaria, alla stessa maniera possano trovare un’adeguata risposta al
più  presto le questioni collegate che interessano la cittadinanza.

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